Tortelli dolci di Carnevale

In cucina come in pasticceria mi piace sperimentare: nuovi ingredienti, inusuali accostamenti, combinazioni di diverse consistenze, forme attraenti catturano il mio interesse e ispirano la mia passione. C’è però un momento dell’anno in cui la forza della tradizione e della memoria sono per me ineludibili; per Carnevale non riesco a sottrarmi all’inebriante profumo di fritto che emana da castagnole, chiacchiere e tortelli come quelli di ricotta e cedro candito, che ho preparato in grande quantità fin da quando, più di trent’anni fa, a scuola i miei figli festeggiavano in maschera il martedì grasso e ogni mamma preparava i dolci della sua memoria per arricchire il tavolo della merenda.CONTINUA A LEGGERE

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Omaggio alla terra

In queste giornate d’inverno la bruma mattutina aleggia discreta per le terre di Lunigiana, sale come un respiro dai fiumi che l’attraversano, sfuma i colori già spenti della campagna. Il freddo silenzio di questo paesaggio mi ispira, per contrasto, il desiderio di una calda convivialità, animata da un menu dedicato alla terra, che anche con i rigori invernali sa far dono di sé: CONTINUA A LEGGERE

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Torta gianduia e mandarino

Sotto il caldo colore della glassa a specchio la torta declina l’irresistibile golosità del cioccolato gianduia nelle diverse intensità di una namelaka e una bavarese. Il maraschino che bagna il pan di Spagna al cacao e nocciole regala note fresche e profumate, mentre la composta di mandarini apporta delicate sfumature agrumateCONTINUA A LEGGERE

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Mozzarella in carrozza per un aperitivo: fra tradizione e creatività

La tradizionale preparazione napoletana è proposta in una versione alleggerita e minimal, adatta a un aperitivo: un soffice panino mignon, farcito con dadini di mozzarella, è semplicemente fritto e guarnito con una vivace crema di acciughe. Gusto e raffinatezza in un dorato bocconcino.CONTINUA A LEGGERE

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Il pranzo di Natale 2018

Non amo il ritmo incalzante di giornate disperse in mille occupazioni, ma la lentezza che assapora il significato degli attimi. Il Natale rappresenta per me la più dolce parentesi di questo tempo interiore che si dipana fra il progetto del menù di festa e la sua realizzazione, fra l’ideazione di un’apparecchiatura scintillante per la tavola e la cura dei particolari, in un fluire sereno di pensieri e parole. Così si compone quest’anno la lenta magia del mio pranzo di Natale:CONTINUA A LEGGERE

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