Tradizione o creatività? Per l’aperitivo il confronto si gioca intorno al fiore di zucca.

Nelle prime ore del mattino si schiudono nell’orto i fiori dorati delle zucchine; è allora il momento di coglierli, per poi riservare alle delicate corolle il ruolo di stuzzicanti aperitivi; per le farce si può giocare con gustosi e semplici accostamenti noti o regalare a questi versatili scrigni preziose e insolite combinazioni di consistenze e sapori. Ecco due esempi:CONTINUA A LEGGERE

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Fiori di zucca fritti farciti di zucchine e patate al profumo di crostacei con gamberi rossi

Un guscio di pastella sottile e dorata dona croccantezza ai fiori di zucca che, tagliati a metà, diffondono subito nell’aria inaspettati effluvi di orto e di mare. I preziosi gamberi rossi di Santa Margherita Ligure, appena sfiorati dal calore di un olio profumato, si adagiano sui fiori di zucca trasformandoli in raffinati finger food.  CONTINUA A LEGGERE

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Biscuit coulant au chocolat

Non sono mai stata particolarmente attratta dai vari tortini fondenti al cioccolato che da anni sono proposti come il trionfo della golosità; la sola differenza di consistenze non basta, a mio avviso, a superare la monotonia di un unico impasto che, croccante esternamente, rimane cremoso all’interno per la brevità della cottura. Altra cosa il biscuit coulant au chocolat che lo chef francese Michel Bras ideò agli inizi degli anni ’80: un biscotto di cioccolato e mandorle e una ganache al fondente congelata, inserita al suo interno. Come illustrò l’inventore, in forno il primo si solidifica, mentre la seconda si scioglie e al primo colpo di cucchiaino prorompe voluttuosa simile a un rivolo di lava. A questo vero peccato di gola si ispira il mio dessert.CONTINUA A LEGGERE

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Pensieri di maggio

L’alba si è fatta
profumo di rose.
Rosa di maggio,
abbarbicata sul muro vetusto;
affresco di vita
corroso dagli scherni del tempo.
Tappeto di petali bianchi
sul selciato di dolci primavere.
Fra gli agrumi imbiancati dai fiori,
mano nella mano di mio padre,
stretta, stretta,
al richiamo del cuore di mamma,
ansioso, protettivo.
Diventeranno frutti copiosi,
allieteranno tavole imbandite
tra gli amici dell’allegria,
svaniti nei rivoli
del più salubre inganno.
In fondo, oltre la siepe,
scorgere i ceppi temprati dagli anni;
offrono ancora nuova vegetazione,
nuove foglie, tenere e indifese,
al soffio di vento.

 (Alda Merini, Rosa di maggio)CONTINUA A LEGGERE

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