Sapori di Sicilia: cannolo di pasta fillo, crema di ricotta, cremoso al cioccolato fondente

Ci sono dolci che esprimono l’anima di una terra, la sua storia, i suoi profumi, in una parola la sua identità. Da questi la pasticceria moderna non può prescindere, pur rivendicando il diritto di evolversi in termini di consistenze, combinazioni di gusti e di estetica. In quest’ottica il golosissimo cannolo, suntuoso protagonista della pasticceria siciliana tradizionale, può essere proposto in un’elegante composizione al piatto: la scorza croccante e leggerissima di pasta fillo è farcita con una setosa crema montata di ricotta e si adagia su un lingottino di cremoso al fondente; per completare il mosaico di sapori siciliani nel piatto si stendono sottili strisce di crema bianca al pistacchio e uno spicchio di limone candito aggiunge vivaci note agrumate.CONTINUA A LEGGERE

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La mia cassata siciliana monoporzione: leggerezza nuova, sapori antichi

Il gioiello barocco della pasticceria siciliana si semplifica in una lucida semisfera glassata al pistacchio, guarnita con freschi spicchi di mandarino; all’interno del dessert una crema di ricotta e purea di canditi accoglie un cuore di mousse agli agrumi di Sicilia. La tradizionale nota di cioccolato fondente si esprime nella base di pan di Spagna al cacao.CONTINUA A LEGGERE

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Torta Pasqualina

Protagonista indiscussa della cucina genovese, questa torta salata racchiude tra le sue sfoglie sottili e croccanti tutti i profumi e i sapori di ingredienti semplici e particolarmente rappresentativi del territorio ligure: su un rustico strato di bietoline e maggiorana si adagia l’acidula cremosità della cagliata prodotta nell’entroterra del Tigullio, mentre numerose uova sode si insinuano nella farcia per arricchire ogni fetta.CONTINUA A LEGGERE

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Granatine di riso (arancine alla genovese)

La versione genovese delle arancine siciliane nasconde nell’involucro di riso ingredienti tipici dei ripieni liguri, assemblati dalle “cuciniere” di un tempo con saggio senso dell’economia e gusto fine. La particolare panatura in cui le granatine sono avvolte regala alla preparazione una gradevole leggerezza.CONTINUA A LEGGERE

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Cake alle olive taggiasche, pinoli e maggiorana

Gusti e profumi tipicamente liguri arricchiscono questo morbido plumcake, al quale per il picnic si abbinano felicemente attraenti fette di salumi; rimanendo fedeli al territorio si può scegliere con grandi risultati gustativi un profumato salame di Sant’Olcese, dal lieve sentore di aglio e di affumicatura.CONTINUA A LEGGERE

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Dolci quaresimali genovesi

Ideati probabilmente nel XVI secolo dalle monache agostiniane della chiesa genovese di San Tommaso, oggi scomparsa, questi coloratissimi dolcetti sono preparati soltanto con mandorle, zucchero, albume e acqua di fiori d’arancio; nella loro deliziosa semplicità concludono armoniosamente il picnic che sceglie i sapori della tradizione ligure.CONTINUA A LEGGERE

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Eclairs craquelin di primavera: pistacchio, lamponi e violette

In questi primi giorni di marzo, che regalano insperati tepori e fanno presagire l’arrivo della primavera, accarezzo con serena lentezza progetti di preparazioni che possano celebrare il rinnovarsi della vita. Nasce da questo sentimento il mio eclair craquelin, farcito da una voluttuosa namelaka al pistacchio e da un confit di lamponi, che stempera la setosità della crema con una nota acidula e fresca. Sulla superficie pistacchi caramellati, frammenti di lamponi freschi e violette del mio giardino cristallizzate si adagiano su onde di aerea chantilly al pistacchio. Colori e sapori di primavera.CONTINUA A LEGGERE

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Tortelli dolci di Carnevale

In cucina come in pasticceria mi piace sperimentare: nuovi ingredienti, inusuali accostamenti, combinazioni di diverse consistenze, forme attraenti catturano il mio interesse e ispirano la mia passione. C’è però un momento dell’anno in cui la forza della tradizione e della memoria sono per me ineludibili; per Carnevale non riesco a sottrarmi all’inebriante profumo di fritto che emana da castagnole, chiacchiere e tortelli come quelli di ricotta e cedro candito, che ho preparato in grande quantità fin da quando, più di trent’anni fa, a scuola i miei figli festeggiavano in maschera il martedì grasso e ogni mamma preparava i dolci della sua memoria per arricchire il tavolo della merenda.CONTINUA A LEGGERE

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