Una Sacher per l’estate

Trovo particolarmente interessanti i percorsi di rinnovamento di alcuni pasticceri professionisti, che propongono i classici regalando ad essi freschezza e contemporaneità, senza dimenticare il territorio e le sue tradizioni. Non di rado i miei dessert partono con estrema umiltà dalle suggestioni di provocazioni contemporanee, nel tentativo di esplorare nuove possibilità di consistenze, incontri cromatici e risultati estetici. Eccone un esempio.CONTINUA A LEGGERE

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Un dolce fiore

Ha la gentilezza di un fiore questo dessert, che predilige note gustative vegetali: un guscio di pasta sablé incontra la profumata freschezza di un jelly di frutto della passione; in una delicata mousse di yogurt si insinuano le sfumature erbacee di un morbido biscotto all’olio evo, intriso di rosolio alla verbena. Petali di tagete giallo e arancione ricreano visivamente la corolla di un fiore.CONTINUA A LEGGERE

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Dolce nevicata

Il magico spettacolo della natura innevata suggerisce la composizione di questo dessert, che declina il bianco rigore della neve in diverse forme e sfumature gustative: in un guscio di croccante sablé si insinua una spumosa mousse allo yogurt; chiude la tartelletta un disco sottilissimo di Inspiration Yuzu, che con le delicate note agrumate anticipa la tenue texture di una ganache al mascarpone e Yuzu nella forma di una piccola palla di neve. Completano la composizione un cristallo di neve in copertura bianca e ciuffetti di rosmarino brinati, quasi piccoli cespugli innevati.CONTINUA A LEGGERE

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Una gentile e piccola zuppa inglese

L’attrattiva di una golosa e colorata zuppa inglese si ingentilisce nelle contenute dimensioni di un piccolo contenitore, a cui il rosso intenso di un prezioso Alchermes regala note alcoliche raffinate. I sapori voluttuosi della vaniglia e del cioccolato si svelano in una mousse e in un cremoso; una piccola cialda alle mandorle e un roseo streusel all’Alchermes aggiungono sensazioni di croccantezza.CONTINUA A LEGGERE

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Brioche veneziana con streusel e crema di ricotta al limoncello

Talvolta capita che, dopo un’esperienza gustativa inattesa e indimenticabile, io senta un entusiastico desiderio di riprodurla; mi metto allora alla ricerca della formula ideale che mi possa schiudere quel mondo di sapori, profumi e consistenze e, se sono fortunata, mi posso ispirare alla ricetta di chi, per primo, mi ha stupito ed emozionato. Da tale percorso nasce questa brioche veneziana, nel ricordo di quel capolavoro che qualche tempo fa ho assaporato a colazione nella pasticceria padovana di Luigi Biasetto.CONTINUA A LEGGERE

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